La riabilitazione del paziente neurologico in acqua

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Utilizzare le peculiarità dell’ambiente acqua (riduzione della gravità, rilassamento muscolare, tecniche di mobilizzazione specifiche) è utile a favorire il recupero funzionale dopo una lesione del SNC, ridurre la spasticità e migliorare l’autonomia nelle attività di vita quotidiana.

Obiettivi

Sfruttare la riduzione della gravità data dalla spinta di archimede e le caratteristiche specifiche dell’acqua (resistenza, viscosità, rallentamento del movimento) permette di riacquisire movimenti impossibili in gravità, sperimentare o riappropriasi di nuovi assetti posturali (verticalità, posizione prona ecc.), migliorare la propriocezione e il controllo del movimento, ridurre la spasticità, facilitare l’apprendimento motorio con movimenti finalizzati, offrire un momento di benessere e rilassamento.

Patologie interessate

Tutte le patologie, di qualunque eziologia che riguardano il sistema nervoso centrale, sia in età adulta che pediatrica, in accordo con gli obiettivi che vengono condivisi fra paziente, terapista e familiari.

Il metodo di Overphysio

In Overphysio sono presenti terapisti specializzati nella riabilitazione neurologica, con una formazione specifica nella riabilitazione in acqua delle patologie del SNC sia adulte che pediatriche.

Dopo una valutazione fatta con il medico fisiatra, o se già in possesso di una prescrizione medica con il fisioterapista, viene stilato il protocollo riabilitativo considerando oltre il punto di vista clinico anche le necessità, gli obiettivi e le aspirazioni del paziente e dei familiari, in maniera da lavorare su obiettivi realmente condivisi e motivanti per il paziente.

Dopo la valutazione, compatibilmente con le necessità del paziente, questi verrà seguito da un terapista dedicato sia per facilitare l’interazione, il monitoraggio dei risultati e la qualità del trattamento, sia per interfacciarsi meglio con gli altri soggetti che spesso collaborano con il paziente (assistenti, accompagnatori, altri professionisti, ecc.).

Controindicazioni

Le controindicazioni all’idrokinesiterapia riguardano principalmente le caratteristiche fisiche della persona che deve entrare in acqua. Il saper nuotare non è una caratteristica necessaria per fare trattamento in acqua, ma è utile avere una certa acquaticità (piacere nello stare in acqua) e per facilitare il rilassamento e il benessere della persona durante la seduta.

Alcuni casi di controindicazione sono:

  • Insufficienza cardiaca grave (pericolosità e difficoltà nel monitoraggio esercizio/sforzo);
  • Insufficienza respiratoria grave (a volte la pressione idrostatica può dare al paziente un senso di oppressione);
  • Malattie infettive (rischio di contaminazione ambientale);
  • Eczemi, ulcere cutanee, piaghe da decubito (rischio di contaminazione acqua e ambiente);
  • Incontinenza urinaria e/o fecale (rischio di contaminazione acqua);
  • Gravi turbe psicologiche (difficoltà dipendenti da attività comportamentali pericolose);
  • Patologia neoplastica in fase avanzata (rischio progressione della patologia).