Corsi Fisiowelness in acqua

I corsi di fisiowelness in acqua utilizzano le peculiarità dell’ambiente acqua (riduzione della gravità, rilassamento muscolare, tecniche di movimento specifiche) per ottenere un attività motoria di grado moderato, in un contesto di piccolo gruppo e con la consapevolezza di essere seguiti da un fisioterapista esperto.

Obiettivi

Lo scopo dei corsi di fisiowelness è quello di mantenersi in uno stato di buona efficienza fisica senza esercizi dolorosi o eccessivamente faticosi, in un ambiente accogliente e in compagnia di altre persone.

Patologie interessate

Il corso è indirizzato a chiunque esca da un percorso di riabilitazione e desideri continuare a fare attività fisica di mantenimento, oppure voglia tornare a fare della leggera attività fisica ma non può per svariati motivi (difficoltà di movimento o scelta personale) utilizzare una palestra pubblica, o ancora chi desideri fare esercizio in un ambiente più riservato in acqua calda e con un piccolo gruppo.

Il metodo Overphysio

In Overphysio i corsi sono tenuti da fisioterapisti esperti nella riabilitazione in acqua, all’interno di una vasca riabilitativa a 33° e propongono esercizi comuni o personalizzati a seconda delle necessità per venire incontro alle esigenze di ogni paziente.
Il corso viene tenuto sempre dallo stesso terapista, permettendogli di adattare di volta in volta gli esercizi alla condizione fisica dei pazienti.
È doveroso sottolineare che è un corso tenuto da un fisioterapista in una vasca di riabilitazione con acqua calda, non è quindi un corso per persone che vogliano allenarsi, nuotare o abbiano desiderio di fare attività ad alta intensità.

Controindicazioni

Le controindicazioni ai corsi in acqua riguardano principalmente le caratteristiche fisiche della persona che deve entrare in acqua.

Non è necessario saper nuotare, ma è utile avere una certa acquaticità (piacere nello stare in acqua). 

Alivello medico le controindicazioni sono:

  • insufficienza cardiaca molto grave (pericolosità e difficoltà nel monitoraggio esercizio/sforzo);
  • insufficienza respiratoria grave (a volte la pressione idrostatica può dare al paziente un senso di oppressione);
  • malattie infettive (rischio di contaminazione ambientale);
  • ulcere cutanee, piaghe da decubito (rischio di contaminazione acqua e ambiente);
  • incontinenza urinaria e/o fecale (rischio di contaminazione acqua);
  • patologia neoplastica in fase avanzata (effetto biostimolante sulla patologia).