Paura e resilienza: due facce della stessa medaglia ai tempi del Covid-19

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“L’unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura stessa” – Franklin Delano Roosevelt

In un momento storico come questo, il ruolo dello psicologo va ripensato in un’ottica sociale: ciò che è sofferenza del corpo, lo è necessariamente o lo può diventare anche per la mente. È dunque socialmente necessario che i professionisti della salute mentale possano schierarsi al fianco della popolazione, cercando di ridurre i fattori di stress e di prevenire le possibili ricadute di una tale emergenza sanitaria quale quella del Covid-19.

Dal punto di vista psicologico, uno degli elementi da tenere maggiormente in considerazione è quello delle possibili ripercussioni dell’isolamento o quarantena. Alcuni studi condotti da ricercatori del King’s College dimostrano che tali effetti psicologici perdurano per lungo tempo nella popolazione, ma quali possono essere?
Conoscerli ci permette di avere meno paura, di essere più consapevoli e dunque maggiormente tutelati:

  • Ansia generalizzata
  • Insonnia o difficoltà nell’addormentarsi
  • Stress
  • Rabbia
  • Comportamenti disfunzionali legati spesso all’alimentazione o all’uso di sostanze.

Questi fattori presentano un minimo comune denominatore che risulta essere quello della paura.

La paura in realtà è un’emozione di base estremamente funzionale e benefica per l’uomo, in quanto permette l’adattamento in una nuova situazione e soprattutto consente di mettersi in salvo, attaccare o reagire in caso di pericolo attivando l’attenzione, acuendo i sensi, favorendo il problem solving e la valutazione delle possibili soluzioni.

Diventa ovviamente invalidante quando si configura come persistente, intrusiva, tale da modificare i pensieri e trasformarli “nell’attesa di qualcosa di negativo che avverrà inevitabilmente”.

La paura dunque può essere condivisa, accolta, ridimensionata, attraverso l’ascolto, attraverso l’attivazione di quella risorsa fondamentale quanto necessaria nei momenti difficili: la resilienza. La resilienza è una risorsa interiore che permette di reagire alle negatività senza farsi travolgere, ma al contrario mantenendo acceso l’impegno personale e, sopra ogni altra cosa, la speranza.

Dott.ssa Elisabetta Giuli
Psicologa-Psicoterapeuta